mercoledì 31 agosto 2011

Dettagli sull'ennesima modifica della manovra

Questo post è stato scritto ieri sera, l'attualità sembrerebbe mutare tutto ma l'obiettivo di fondo è un ragionamento che spero sia condivisibile con la maggior parte di voi, se avrete voglia e tempo leggetelo tutto. Il giorno 23 agosto 2011 Bossi annuncia: "No ad ogni intervento sulle pensioni", analoghe dichiarazioni da tutta la lega, il PDL nel frattempo cerca di manovrare per togliere la supertassa e alzare l'iva, Tremonti cerca di non sopperire a tutto questo "fuoco incrociato", risultato allo stato attuale... si toccano le pensioni e viene tolta la tassa di solidarietà e si promette di fare di più nel campo dell'evasione fiscale. Non entro nel merito della questione, d'altronde mi sono già espresso parecchie volte e sempre in senso negativo, l'economia gira se la gente ha la "pila" se sono anni che tirano la cinghia hai ben poco da sperare.

martedì 30 agosto 2011

Novembre 2010: Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra allo Southland.

Effettivamente il titolo scelto è ad effetto, ma è reale. Infatti nel novembre 2010 queste nazioni organizzano per la prima volta un'esercitazione militare congiunta sul territorio francese, simulando una aggressione ad uno stato dittatoriale del nord-africa, ripeto siamo a novembre 2010, l'esercitazione avrebbe dovuto iniziare nel marzo di quest'anno, esattamente il 21 marzo, ma, la realtà ha preceduto la fantasia, l'intervento pianificato da novembre è scattato il 19 marzo in Libia. Coincidenze? Forse, ma probabilmente qualcosa dovevano averlo capito da tempo i servizi segreti occidentali, rimane il fatto che noi italiani ci siamo lasciati cogliere impreparati, infatti se a novembre Francia e GB stavano preparando esercitazioni congiunte noi nel frattempo intessevamo ancora rapporti molto stretti con Gheddafi, come dimostra lo stupore dei nostri politici nei confronti della rivolta e come si espresse a suo tempo Berlusconi: "Non voglio disturbare Gheddafi". Sicuramente per le nostre missioni diplomatiche in quella nazione questo è stato un duro colpo, noi eravamo i primi partner con questo paese e quindi, è anche logico che Francia e GB non ci abbiano informato. Comunque, stando così le cose non sembra esserci niente di strano, però... (e se ormai avrete capito come ci sguazzo in queste cose) c'è un'altra cosa che rimane lì sospesa nell'aria, ed è una persona, è Khalifa Belqasim Haftar. Ex comandante libico, amico di Gheddafi nei primi anni della rivoluzione, poi caduto in disgrazia a causa delle sconfitte militari con il Ciad tant'è che è stato costretto all'esilio, provate un pò ad immaginare dove? Scappò negli USA e si stabili in Virginia, vicino alla base della CIA, Langley e precisamente a 8 km da essa. Quindi, riepiloghiamo, Francia e GB a novembre 2010 iniziano a prepararsi ad una escalation militare con esercitazioni da tenersi a marzo, negli Stati Uniti c'è un ex-fedelissimo del regime di Gheddafi che viene mandato in Libia agli inizi della rivolta e prende in mano la situazione uhm... Giova sapere che nella Libia le rivolte sono state lanciate non da movimenti di piazza, insurrezioni o masse inneggianti a leader dell'opposizione, ma da internet! Infatti la popolazione libica, pur essendo sotto una repressione dittatoriale, stava "bene", il reddito medio era di 11300 dollari e i programmi di assistenza erano abbastanza elevati, fondamentalmente non c'era gente che moriva di fame come negli stati vicini. Ma allora perchè la gente ha iniziato la rivolta? E perchè il tutto è partito da internet e perchè la sommossa ha avuto come scintilla la città più lontana da Tripoli e non come in Tunisia ed in Egitto dove la rivolta è scoppiata nelle relative capitali? E perchè l'ex-comandate e agente della CIA è comparso in Libia subito dopo i primi scontri? Mah... che sia perchè la Libia ATTUALMENTE DETIENE LA SESTA POSIZIONE IN QUANTO A RISERVA DI PETROLIO e che la sua stima della vita media residua si attesti attorno ai 76 anni?!

Alcuni link ulteriori a cui attingere informazioni.
http://www.southern-mistral.cdaoa.fr/GB/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=67
http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/91835-libia-ex-agente-cia-al-comando-delle-forze-anti-gheddafi
http://coriintempesta.altervista.org/blog/guerra-in-libia-era-tutto-programmato/
http://www.libreidee.org/2011/04/libia-war-game-raid-franco-inglesi-gia-pronti-dal-2010/

lunedì 29 agosto 2011

C'è terremoto e terremoto

E' passata Irene ed ha fatto più danni e vittime del terremoto di qualche giorno fa. In tutto il mondo avvengono ogni giorno decine di terremoti, fortunatamente a livelli bassi e quasi impercettibili, è naturale, le placche tettoniche si spostano e si scontrano, ma non mi addentro in spiegazioni ulteriori non essendo uno specialista rischierei di dire delle cavolate ed in base a quello detto da me in questo post "l'ignoranza" è meglio lasciar perdere. Invece mi soffermavo su 2 avvenimenti ben precisi che a mio giudizio non sono ancora usciti o vengono volutamente taciuti, mi riferisco al terremoto di qualche giorno fà a New York - Virginia e a quello dell'Aquila di qualche anno fà. Raffrontiamoli, New York: magnitudo 5.8 profondità 6 km durata poco meno di un minuto, qualche danno ma non si registrano grossi danni o morti, Aquila: 5.8/5.9 a seconda delle registrazioni, profondità 8,8 km durata 40 secondi, 308 morti e più di 1600 feriti, danni non ne parliamo... Se ci fosse un appassionato di enigmistica direbbe "Scopri le differenze fra le due situazioni". In Virginia, luogo del terremoto in America, il tutto è passato con un grosso spavento e qualche danno, da noi una tragedia, ma come è possibile? Alcuni danno spiegazioni particolari e tecniche di cui non voglio neanche sapere o addentrarmi però nonostante siano stati simili come terremoti in quello del continente americano nonostante la zona non fosse sismica e quindi i criteri di costruzione delle case non sono legati a dei vincoli particolari, le abitazioni, gli edifici sono rimasti in piedi, da noi no, nonostante la zona dell'Aquila fosse altamente sismica. Alcuni parlavano di edifici vecchi, i nostri, alcuni sostengono che le modalità e i terreni dove si è sviluppato il terremoto siano molto differenti, però metteteci tutto quello che volete ma da noi è cascato giù tutto, compresi ospedali e edifici pubblici, non solo la casa del contadino sfigato. Io credo che la differenza sostanziale fra noi e gli americani sia tutta qui, in questo audio 

venerdì 26 agosto 2011

...a proposito di evasori e della Marcegaglia

Riporto l'articolo del Corriere:

Concia, maxi evasione per 106 milioni. Ottocento lavoratori irregolari e 1,3 miliardi di patrimoni all'estero non dichiarati per i vicentini della Mastrotto Group. Il gruppo: cifre sproporzionate, il "nero" per gli straordinari è prassi diffusa.
VICENZA - Tonnellate di pellame vendute senza fattura, per oltre 10 milioni di euro, soldi che venivano fatti sparire dalla contabilità fiscale grazie a degli artifizi fiscali. Circa ottocento lavoratori pagati parzialmente in nero: operai e dirigenti a cui venivano corrisposti dei consistenti fuori busta, per un importo complessivo che è stato calcolati in 9 milioni di euro. Ed ancora oltre 106 milioni di euro di reddito «nascosto» al fisco italiano presso società di capitali oltre confine e patrimoni non dichiarati all'estero per oltre 1,3 miliardi di euro. Sono questi i principali numeri dell’indagine condotta dalla Guardia d Finanza di Vicenza che ha scoperto un'evasione di dimensioni colossali. Coinvolto uno dei principali gruppi imprenditoriali della concia della Valle del Chiampo, la Mastrotto Group, con sede ad Arzignano. Responsabili i fratelli Bruno e Santo Mastotto, che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per evasione fiscale.Fondatori dell’importante gruppo conciario, amministratori e proprietari di fatto di quella che i finanzieri definiscono una galassia societaria retrostante alla struttura imprenditoriale vicentina: un castello di società di capitali, quattro con sede in Lussemburgo, due delle quali holding gemelle, e due trust con sede nell'isola di Mann. Imprese sotto il controllo italiano e di fatto amministrate in Italia, quindi ricondotte a tassazione nazionale e di fatto considerate evasori totali. L’avvio delle verifiche finanziarie da parte del Nucleo di Polizia tributaria, coordinatore dal sostituto procuratore Marco Peraro, ha preso il via da un'indagine per corruzione che ha ipotizzato il pagamento da parte dell'azienda Mastrotto Group di una tangente da 300 mila euro nei confronti di professionisti e funzionari dell'Agenzia delle Entrate. Pagamento che sarebbe avvenuto nel 2008.Da quell’episodio la Finanza ha voluto approfondire meglio la situazione del gruppo con verifiche fiscali che hanno interessato gli anni dal 2005 ad oggi. Ed ecco come è emersa l'evasione di respiro internazionale. «Si è trattato di un’operazione molto complessa, che ci ha tenuti impegnati per oltre un anno - ha fatto sapere il col. Antonio Morelli, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza – un ingente danno all’Erario ma non solo, anche alla libera concorrenza e al libero mercato. Cercheremo di contrastare in modo sempre più drastico tali fenomeni perché non è più tempo di giocare coi soldi italiani, soprattutto in questo particolare momento storico. Abbiamo le potenzialità per arrivare a ricostruire le situazioni patrimoniali a distanza di anni, come nel caso della Mastrotto. Abbiamo dimostrato di essere bravi quanto i migliori consulenti aziendali. Scoveremo e puniremo tutti coloro che costruiscono artifizi fiscali. Che ci provino pure, li staneremo».Il gruppo Mastrotto, precisa la società in una nota, «ha fornito ampia collaborazione alle Fiamme Gialle e sta regolarizzando le posizioni contestate sui dipendenti. Il gruppo non solo non si riconosce nelle cifre divulgate, sproporzionate rispetto a quanto riferibile al gruppo, ma resta colpita dalla rappresentazione della realtà che e' stata fornita dal comunicato stampa della Guardia di Finanza che, cumulando importi riferiti a più periodi d'imposta, rischia di provocare un notevole danno di immagine assolutamente ingiustificato». Le irregolarità ammesse riguardano la corresponsione fuori busta in passato di parte degli straordinari. «Prassi diffusa nel territorio - si aggiunge - cui il gruppo è stato costretto ad adeguarsi solo per mantenere e acquisire le risorse umane necessarie alla sua crescita.

Benedetta Centina

SCOMMETTIAMO CHE NON FINIRANNO IN GALERA!

Emma Marcegaglia

Il giorno 24 agosto 2011, Emma Marcegaglia ha rilasciato un'intervista a Repubblica, cito parole testuali prese da quello che è stato scritto; intervistatore: "Non è forse più sostenibile socialmente un prelievo sui ricchi piuttosto che il contributo di solidarietà per chi guadagna da 90 mila euro in su?" Marcegaglia: "Guardi, io sono totalmente in disaccordo con il contributo di solidarietà inserito nel decreto sulla manovra. CHI PRENDE 90 MILA EURO, SOPRATUTTO SE HA FIGLI A CARICO, NON E' CERTO RICCO. La verità è che si colpisce chi già paga le tasse. Questo è inaccettabile." COSA!!!! CHI PRENDE 90.000 NON E' RICCO!!!! SOPRATUTTO SE HA FIGLI A CARICO!? MA CHI PRENDE 20.000 ALLORA? CHI CAZZO E'? Un mendicante? Ma vi rendete conto con chi abbiamo a che fare? Cara Emma, 90.000 euro certamente non ti fanno diventare un milionario con yacht, ville, castelli in giro per il mondo però la casa al mare o in montagna te la puoi permettere come ti puoi permettere la moto e la barchetta al mare. E poi i figli a carico, ma li mantiene a caviale e champagne per non riuscirci con quella cifra? La verità ragazzi è che questa gente ha perso contatto con la realtà, ormai crede di più nella pubblicità che alle persone che lavorano con loro, se lei stessa andasse più spesso dentro le sue fabbriche a vedere come si lavora e a parlare con i suoi dipendenti forse si comporterebbe in maniera differente, probabilmente avrebbe un pò più di ritegno nel parlare. Quando la gente parla, cazzo ascoltate quello che dice, è attraverso queste interviste di tipo soft che esce la vera natura delle persone, non è davanti la tv o la radio che uno cerca di trattenersi da opinioni "al di fuori della proforma".

giovedì 25 agosto 2011

La mela bacata - di Fabio De Ponte

Sembra fatto apposta mettere questo post proprio il giorno dopo in cui Steve Jobs abbandona la Apple come CEO, come se fosse un segno di mancanza di rispetto e sicuramente potrebbe essere letto in questo senso, ma personalmente ritengo che il rispetto per l'uomo che soffra sia una cosa, nel quale mi associo anch'io, e un altro il metodo lavorativo. Ed è su questo punto mi soffermo, su quello lavorativo, anche se... Mi è capitato di passeggiare per il centro qualche giorno fà e come di consueto sono andato nelle librerie del centro per curiosare un pò fra le varie novità e sono stato attratto da questo libro, edito da Editori Riuniti, parla dell'Apple e di Steve Jobs, inoltre al suo interno riporta parecchie testimonianze di chi ci lavora, chi ci ha lavorato e tanto altro, è uscito in libreria qualche mese fà. Scuriosando qua e là su internet sono venuto a scoprire che ultimamente parecchi blog, libri e siti stanno cominciando a discutere non sempre in modo positivo di Steve Jobs, ad esempio anche questo libro rivela un lato oscuro della mela. Ne parlai anch'io tempo addietro in un paio di post se vi ricorderete.


e ci aggiungo questa intervista fatta da Radiouno durante il programma "Start", ascoltate l'audio




p.s. può essere che a volte non sia raggiungibile il sito divshare.com dove fisicamente si trova il file e che quindi non sia visibile e fruibile l'audio. Chiedo scusa per il disguido.

mercoledì 24 agosto 2011

Import & Export, ovvero importare miseria ed esportare ricchezza.

Cosa stà succedendo nel mondo occidentale, il benessere, o la parvenza di essa, raggiunta negli ultimi decenni dov'è adesso? Discutendo ad una festa con un mio amico ragionavamo sul fatto che una volta, primi anni 70 fino agli anni 90, una famiglia dove avessero lavorato sia la moglie che il marito erano in grado, risparmiando ovviamente, di "mettere", anche grazie alle liquidazioni, su 2 o 3 case, a seconda ovviamente della tipologia delle stesse, oggi  si è già fortunati se i due lavorino e che riescano mantenersi l'affitto... non il mutuo. Io personalmente non mi sognerei di "mettermi alla ricerca del mutuo" in questo momento, non sarei in grado di affrontare la spesa e fortunatamente non ne ho bisogno, ma purtroppo conosco diversi ragazzi che con questi conteggi ci devono convivere e "tirare" un sospiro di sollievo se alla fine del mese riescono a pagare la rata del mutuo. Ma perchè siamo arrivati a questo punto, e da quando è cominciata la discesa dei nostri redditi? Non è facile indicare un momento esatto o un evento che abbia generato la discesa del potere d'acquisto, inoltre gli scenari sono diversi per ogni nazione, ad esempio in Italia un incentivo alla ricchezza sono stati i BOT del periodo d'oro, anni 80, toccavano aliquote del 18%, dove però come contraltare trovavamo l'aumento del nostro debito pubblico che veniva in parte mitigato dalla famosa svalutazione della Lira. Erano anni che questa politica permise a chiunque avesse un pò di soldi da parte di arricchirsi, voleva dire che investendo 1.000 € ne avresti avuti dopo 1 anno 1.180, è chiaro che come dicevo prima però lo Stato si doveva indebitare maggiormente per far fronte ad così cospicua uscita. Nel frattempo, la storia scorreva, scivolava verso la fine della guerra fredda, l'URSS e la Cina così distanti iniziavano ad essere sempre più vicine, i paesi orientali diventavano sempre meno chiusi, Taiwan, Giappone, Vietnam, Hong Kong iniziavano a produrre sempre più beni di consumo per l'occidente, prima il tessile poi la metallurgia ed infine lavorazioni sempre più complesse fino ad arrivare ad oggi dove questi stati inviano assieme all'India ed il Brasile propri satelliti nello spazio, e l'occidente cosa fà nel frattempo... si divide. Ma non è una divisione politica, o di "piazza" è una divisione sociale ed economica, per primi i grossi gruppi industriali come Benetton che già da fine anni 80 e primi 90 spostavano la produzione dei loro capi in Cina, la Fiat, inizio a produrre auto in Brasile e poi sempre più spesso anche imprese più piccole che sfruttando la manodopera a basso costo erano in grado di produrre materiali, beni di consumo e altro ancora a prezzi molto convenienti. E nel frattempo gli operai, gli impiegati italiani? Si riconvertivano o andavano in prepensionamento, in fin dei conti nei primi anni 90 era ancora possibile fare qualcosa di diverso ed infatti iniziò tramite le liste di mobilità a grandi assunzioni negli enti pubblici, concorsi per vari posti e così via, intanto il debito pubblico aumentava... Poi venne Berlusconi che, anche se la sua comparsa fu nel 94, il meglio di sè lo stà dando in questo decennio dove negli ultimi dieci anni 8 se li è fatti lui al comando. Fin dai primi vagiti del suo governo 2001-2006 diede vita a numerosi condoni, tombali, fiscali, edilizi e chi più ne ha ne metta, contornato da frasi inneggianti all'evasione fiscale e a questo punto fù il tracollo delle entrate fiscali e dei controlli cosicché quell'enorme debito che si era formato negli anni addietro è esploso, ed è esploso in tutta quella sua virulenza che ci stà lasciando senza speranze e futuro. Dalla ricerca sfrenata dell'arricchimento in breve tempo che ha caratterizzato gli anni 90 con l'esportazione del lavoro da parte degli industriali si è arrivati all'importazione della miseria e degli sbilanciamenti sociali di questi anni, dove la ricchezza sale per chi c'è la già o per chi truffa o evade mentre chi è onesto o non ha avuto fortuna nella vita deve arrabbatarsi. 

martedì 23 agosto 2011

Analisi economica di fine estate -2-.

Ieri eravamo rimasti con una domanda, ovvero chi è il più grande proprietario di case e immobili d'Italia, escludendo ovviamente lo Stato e gli Enti Locali, chi rimane... Berlusconi? Montezemolo? Ricucci? Ve lo ricordate a proposito?! Se per caso ve lo foste dimenticato ve lo ricordo io, si è beccato patteggiando 3 anni, sostanzialmente per truffa ed evasione fiscale e grazie l'indulto è fuori e ora si stà godendo i soldi (nostri) su panfili e affini. In ogni caso non sono questi ad essere i maggiori "palazzinari" del nostro stato ma è il Vaticano. Attenzione, non ho detto Chiesa, ma Vaticano, la religione qui non c'entra e chi solleva la questione è in malafede. Viene calcolato che il Vaticano detenga tra il 20% e il 22% dell'intero patrimonio immobiliare italiano e solo nella città di Roma il valore si aggirerebbe attorno 9 miliardi! Ovviamente la fonte è l'Espresso, quel giornale redatto da quei comunisti che mangiano tutt'ora i bambini, a tal riguardo vi rimando a un link dove vengono espresse varie opinioni su questa tesi. Il 22%... e non sono comprese chiese o edifici adibiti al culto, è un bel colpo alla credibilità, tanto più che con la storia dell'8 per mille lo stato anche a nostra insaputa gli passa un bel pò di soldini. Inoltre non dobbiamo dimenticare anche la faccenda dell'esenzione dall'ICI e dall'IMU (la futura tassa comunale), edifici commerciali come librerie, ostelli, ospedali, scuole e altro non pagano tasse, ne sono esenti mentre le "equivalenti" di un qualsiasi altro cittadino si, l'obiezione che viene rivolta è che gli incassi vengono devoluti per il sostentamento del clero, dei bisognosi, dei cardinali con autista e seminarista, dello IOR, dell'Opus Dei e potrei continuare ancora. Oggi, in base alle notizie di stampa che sento, sembrerebbe che toglierebbero il contributo di solidarietà riferito ai redditi superiori ai 90.000 € per aumentare l'IVA di 1 o più punti e per fare un altro condono, altre misure che aiuteranno sicuramente l'economia, cosicché se uno ha intenzione di acquistare qualche bene ci penserà ancor di più prima di acquistarlo. Questi politici sono proprio la vergogna dell'Italia.

lunedì 22 agosto 2011

Analisi economica di fine estate.

Titolo scherzoso ma pienamente in tema su quello che stà accadendo intorno a noi. In un mio precedente post analizzavo in maniera del tutto personale la situazione che si è creata in Europa e più in generale nel mondo occidentale. Ora sul sito della voce lavoce.info ho trovato una tabella riassuntiva delle manovre che sono state fatte quest'estate per cercare di sistemare il nostro debito pubblico e per abbassare il deficit.


2011
2012
2013
2014
Maggiori entrate
2,3
14,4
31,0
34,9
di cui




   imposta deposito titoli
0,7
1,3
3,8
2,5
tasse sui giochi
0,4
0,5
0,5
0,5
accise benzina/tabacchi
0,0
3,6
3,5
3,5
  IRAP su banche/assicurazioni
0,0
0,9
0,5
0,5
taglio agevolazioni fiscali (1)
0,0
4,0
12,0
20,0
contributo solidarietà
0,0
0,7
1,6
1,6
rendite finanziarie
0,0
1,4
1,5
1,9
altre(2)
1,2
9,2
14,6
11,4





Minori spese
-0,1
9,4
18,8
20,4
di cui




sanità
0,0
0,0
2,5
5,0
altri trasferimenti EELL(3)
-0,4
5,6
6,7
7,4
pensioni
0,0
0,7
1,5
1,6
pubblico Impiego
0,0
0,0
0,0
0,6
ministeri
0,1
7,7
6,9
6,0
altre (4)
0,2
-4,6
1,2
-0,1





TOTALE
2,3
23,8
49,8
55,3
Contributo entrate
104%
61%
62%
63%





(1) Clausola salvaguardia delega fiscale



(2) Ticket sanità, contributo solidarietà pensioni, aumento accise, lotta ad evasione, etc.
(3) Al netto di dotazione fondo trasporti



(4) Provvedimenti "sviluppo", dotazione fondo ISPE, riduzione finanziamento partiti, etc.
Un segno negativo su minori spese significa che le spese aumentano.


ok partiamo da qui. Come si può vedere dallo specchietto tutte le voci delle maggiori entrate sono principalmente a carico delle detrazioni fiscali, dei minori trasferimenti agli enti locali, dai ticket della sanità alle pensioni e cosi via. Ora addirittura stanno parlando anche del rialzo dell'Iva di 1 o 2 punti percentuali mentre il tassare chi ha portato dentro i capitali dell'estero, condonati al 5%, non ci si pensa proprio più. Da ignorantone che sono però mi pongo una domanda; in Italia la maggior parte dei dipendenti raggiungono al massimo i 28000 € e sono circa l'82,7% dei contribuenti italiani, bene... se vengono toccati continuamente queste persone e con l'abbassamento delle detrazioni, specie chi ha famigliari a carico, come faranno ad acquistare beni? Cercheranno di resistere come facevano una volta i nostri nonni ovvero non spendendo niente che non sia indispensabile. Quest'estate aggirandomi per il caldo tottido (scusate ma sono un fan di Totti...pessima lo sò, la parola sarebbe stata cmq "torrido") della  città ho voluto appositamente guardare dentro i negozi se c'era gente e nonostante ci fossero i saldi devo essere sincero non ne ho vista tanta. Ecco che quindi il commerciante a questo punto non vendendo la roba neanche con i saldi è costretto a chiudere, la ditta che riforniva di abiti, non vende più e mette a casa gli operai. Altra situazione, sarebbe necessaria la manutenzione alla casa, ma la persona che ci abita decide di aspettare perchè non cadendogli il tetto in testa preferisce rimandare in attesa di tempi migliori, l'artigiano deve comunque pagare le tasse...beh... ipoteticamente, in ogni caso deve pagare il commercialista l'apprendista o i suoi fornitori ed ecco che anche lui non c'è la fa e si trova costretto a chiudere. Per farla breve avrete sicuramente capito che l'economia gira se c'è della "pila" e qui ormai si stà esaurendo. L'esempio che a me viene sempre in mente come analogia è che il dipendente è come il plancton, la base della vita nel mare, se scompare lui muoiono tutti i pesci, il plancton è il primo alimento della catena, puoi togliere tutti i tipi di pesci che vuoi ma comunque tutto continuerebbe, ma senza l'alimento base il sistema finirebbe. Da noi è la stessa cosa, togli i dipendenti che sono la maggior parte delle persone che acquistano beni il castello crolla, lo sapete chi non viene assolutamente toccato da queste manovre ma anche da diversi anni? I palazzinari, gli speculatori e gli evasori in primo luogo, categorie che hanno fatto del torbido la loro casa, hanno fatto dei giochi per il quale le case vendute come antisismiche in Abruzzo cadessero in testa per una scossa di terremoto tutto sommato normale per quella zona, gli speculatori sono quelli che utilizzano i tuoi soldi per acquistare azioni, titoli con giochi al ribasso e per poi venirti a dire che è un brutto periodo e purtroppo si è perso tutto ma lui nel frattempo si è comprato lo yacht e gli evasori?! Ah... dimenticavo lo sapete qual'è il proprietario immobiliare più grande in Italia, escludendo lo Stato e gli enti locali? Ve lo dico nel prossimo post... che sarà il continuo di questo!



domenica 21 agosto 2011

venerdì 19 agosto 2011

L'ignoranza

Non sò se vi è mai capitato di parlare a sproposito di un qualche argomento con qualcuno, sicuramente qualche volta vi è capitato e poi magari subito dopo vi siete pentiti di quello appena detto, a me purtroppo capita a volte  e mi scappano di quelle caz...te mentre si chiacchiera. In genere sono argomenti "banali" di pura conversazione, anche perchè nel mio caso dove non ho l'esperienza o le conoscenze preferisco star zitto, tanto più che ho degli amici che sono dei pozzi di scienza e quando proferisco verbo sono quasi obbligato a citare sempre le fonti altrimenti non mi credono o mettono in dubbio la mia versione dei fatti. Sono anni che ci conosciamo e fa parte del nostro modo di "giocare", ultimamente ci ritroviamo una volta a settimana in una gelateria a prendere un bel gelato e chiacchieriamo di tanti argomenti. L'ultima volta ad esempio abbiamo fatto parecchie disquisizioni storiche su fatti della seconda guerra mondiale, su Hermann Göring, Joseph Goebbels fino ad arrivare al patto Molotov-Ribbentrop, dove un mio amico, appassionato di storia era a conoscenza della storia personale di Ribbentrop, mercante di vini che si fece notare da Hitler e che venne preso in "simpatia" da quest'ultimo e quindi nominato Ministro degli Esteri e Ministro della Propaganda Segreto, ma da tutti, compresi gli altri gerarchi nazisti, era considerato frivolo e senza cervello. Da queste serate conviviali, di cui apprezzo la possibilità di sparar delle cazzate e di apprendere sempre cose nuove, ne emerge una personale considerazione che si può racchiudere in una classica citazione di Abraham Lincoln,"...è meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli che aprire bocca e togliere ogni dubbio!" e questo vale anche per TE!