mercoledì 7 novembre 2012

Votazioni in Sicilia, la mafia rimane a guardare ed aspetta di essere contattata

Le votazioni fatte recentemente in Sicilia hanno portato ad un'astensione al voto veramente alta, solamente il 47,42% è andato a votare, un record in negativo. Sappiamo come è andata a finire e sappiamo le varie polemiche che ne sono nate, ma non conosciamo completamente un risvolto, molto inquietante a dire il vero,
la mafia non ha votato, e quando dico che non ha votato vuol dire che proprio nessuno degli affiliati si è presentato alle urne e perchè? Non era mai successo! Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, conferma che la Mafia, a suo giudizio è rimasta alla finestra a guardare, ma io aggiungerei molto di più, purtroppo, in vista delle politiche 2013 ha lanciato un messaggio di questo tipo: "Senza di noi il quorum è sceso al 47%, mentre prima arrivavamo al 66% circa, chi vuole questo 20%?". E' chiaro che non si mette all'asta, però se consideriamo che è tema di questi giorni il famoso patto con lo Stato negli anni 90 e che per decenni ha sempre vinto a man bassa una forza politica una qualche preoccupazione c'è. I dati che lasciano senza parole sono questi, su 7050 detenuti solo in 46 sono andati a votare e di questi nessuno era dentro per reati di mafia, nel carcere Pagliarelli di Palermo su 1.300 detenuti ha votato solamente una persona, ovviamente dentro non per reati di mafia. Grillo, ha vinto ed ha sostenuto che la "mafia non strangola le vittime ma chiede solo il pizzo" (aprile 2012) che sia un altrettanto messaggio? (Per capirci non ha mai chiesto scusa per la frase e non ha mai fatto marcia indietro sulla questione)


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