domenica 15 novembre 2015

E non sarà l'ultimo...

Aggiornamento 16 novembre 2015.
In fondo all'articolo ho postato una nuova nota ed ho aggiornato i video.

La mia non è una previsione ne tanto meno un augurio, ma purtroppo  è
una certezza che ci sarà un ulteriore attacco terroristico, l'unica variabile che rimane è solamente il "quando"?. Ma perchè Parigi e per ben due volte nell'arco di un anno. Ovviamente nessuno che non sia direttamente coinvolto conosce le risposte e quindi le mie opinioni sono solo delle supposizioni, come d'altronde le vostre. La Francia, da parecchi decenni è molto legata al mondo arabo, prima come nazione colonizzatrice e successivamente come stato di riferimento politico, non a caso la popolazione araba è molto numerosa sul territorio francese. Questo però non vuol certo dire che sia ben integrata, anzi, le Banlieue , i sobborghi parigini, sono state testimoni della più grossa rivolta in epoca recente su territorio europeo . Da qui, la crisi sociale ed economica che sta attraversando l'Europa, ha prodotto una generazione di giovani arabi che non avendo nulla da perdere si immolano per quel Dio che certamente non avrebbe piacere di vedere queste terribili carneficine. Ma arrivati a questo punto cosa possiamo aspettarci? Ma sopratutto, da un lato pratico, come si fa ad arrivare a prendere un arma, dell'esplosivo e chissà cos'altro per fare degli attentati, dove li trovano tutti questi soldi? Come si finanzia l'Isis? Negli anni passati, dietro ad Al-Qaida che osteggiava l'invasione dell'Unione Sovietica in Afghanistan, vi era un supporto economico e militare non indifferente proveniente dalla CIA e dall'Arabia Saudita,  pertanto nei decenni di vita il gruppo terroristico Al-Qaida ha potuto godere di ingenti quantità di denaro per sostenere le guerre e gli attentati. Ma ora? Al-Qaida di fatto non esiste più o è moribonda, ha gruppi slegati fra loro, per carità ancora attivi e capaci di attentati ma certamente non è più in grado, al momento di intraprendere attività in grande scala e certamente non per demerito loro, anzi, molte popolazioni una volta conquistate o liberate a seconda delle opinioni non si rivoltavano nei loro confronti come invece sta succedendo contro quelli dell'Isis. Ma arriviamo al punto che mi preme maggiormente, l'Isis come fa a sostenere più guerre contemporaneamente con diversi stati della regione pur non avendo, teoricamente, supporto dalle popolazioni locali. E' un dato di fatto che l'esercito ha fra le sue file parecchi miliziani che erano prima inquadrati in eserciti veri, come quello iracheno, ma questo non è sufficiente a contrastare carri armati ed aerei, tanto più che loro hanno principalmente dei Toyota pick-up (a proposito Toyota lo sai vero che sei moralmente responsabile di dove vanno a finire le tue auto). E allora come riescono ad avanzare e a conquistare territori con dei pick-up!? L'esperienza mi insegna che potendo paragonare, con le dovute differenze, i partigiani della seconda guerra mondiale ad i terroristi dell'Isis, la differenza viene fatta dall'intelligence e dall'aiuto esterno che viene dato alla fazione. I partigiani greci, iugoslavi ed italiani difficilmente avrebbero potuto battere i tedeschi se non vi fossero stati rifornimenti militari ed economici da parte degli americani ed inglesi e qui è la stessa cosa, i pick-up vanno a benzina ed il petrolio non è un problema, infatti l'Isis possiede ora diversi pozzi petroliferi che "sfornano" parecchie decine di migliaia di barili al giorno, una quantità enorme se si pensa che sono in guerra, ma la cosa più stupefacente, ed è qui che viene un dubbio... sono gli acquirenti, ovvero stati legalmente riconosciuti come la Turchia. Ecco perchè l'Isis è anche utile a livello economico, permette un prezzo del petrolio ad un basso costo.. Non voglio tediarvi ulteriormente, sarebbe solo uno spreco di tempo, però sappiate che il mondo ora è più insicuro di quando c'era la guerra fredda, inoltre un ultimo piccolo particolare che avrete dimenticato sicuramente, in Libia non sono stati i fratelli musulmani o i ribelli ha rovesciare il governo presieduto da Gheddafi, ma la Francia e la Gran Bretagna. Quindi, piangiamo pure i nostri morti, ma non cerchiamo di essere totalmente ipocriti, siamo noi che diamo i soldi ai terroristi perchè possano poi venire ad ammazzarci in casa nostra.


16 novembre 2015
Romano Prodi può non piacere a molte persone, rappresenta per molti un pugno nell'occhio, in Italia è quello che assieme a Berlusconi ha rappresentato un "noi" e "loro", ma in Europa e nel mondo la considerazione che hanno di Prodi come politico è di tutt'altro tenore e quindi quando parla di avvenimenti mondiali non parla di "tombini di ghisa".

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https://drive.google.com/file/d/0B7ZgVojJuuZHbWhiYm1hU3oxOGc/view?usp=sharing

http://www.lastampa.it/2014/09/16/esteri/soldi-e-petrolio-anche-leuropa-ha-aiutato-lisis-1N25Ne64n7aDkbsZbhRlQP/pagina.html

http://www.tv2000.it/blog/2015/07/28/turchia-vicario-aleppo-grandi-potenze-comprano-da-isis-petrolio-e-reperti-archeologici/
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